D'orfane Monarchie sublime Erede,
deh sorgi a fulminar l'asse de' Cieli
contro a Lerne d'Abisso: e rotti i geli
de l'Aquilone, a Te s'offrano in prede.
Il primo fiato tuo, tromba di Fede,
abbatta in guerra Gerici Infedeli:
e sparse al suol l'apostate Babeli,
servan di Trono al coronato piede.
Orizonte immortal d'eterno lume
sia de' Cesari il nome; e s'erga a volo
con gli auspicii di Carlo un nuovo Nume.
Se tutto Austriaco è il Sol, in ogni Polo
far può d'Aquile auguste in su le piume
a due Antipodi Mondi un giorno solo.