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1619–1693

CII

Giacomo Lubrano

Magnanima Umiltà, se i Fasci e gli Ostri calchi con piè vittorioso, or come sembra un Eco d'obbrobrii il tuo gran nome, e vil nebbia di volgo a gli occhi nostri?

Deh non più la Magia d'aulici Rostri a' liberti del Fasto orni le chiome: le Cristiane città faccian da Rome, che i lor Superbi oppressero da mostri.

Sol fuggita la Gloria è gloria a' vivi, ombra illustre del merto; e su gli altari l'adora, morti, aureola de' Divi. Si specchi a l'acque la Potenza, e impari:

queste su l'Alpi son piccoli rivi, umiliate al suol, crescon in mari.

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