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1200–1260

XXV

Giacomo da Lentini

Ogn'omo c'ama de' amar so 'nore e de la donna che prende ad amare; e foll'è chi non è soferitore, che la natura de' omo isforzare;

e non de' dire ciò ch'egli ave in core che la parola non pò ritornare: da tutta gente tenut'è migliore chi à misura ne lo so parlare.

Dunque, madonna, mi voglio sofrire di far sembianti a la vostra contrata, che la gente si sforza di maldire; però lo faccio, non siate blasmata,

che l'omo si diletta più di dire lo male che lo bene a la fiata.

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XXV · Giacomo da Lentini · Poetry Cove