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1523–1554

XVII

Gaspara Stampa

Io non v'invidio punto, angeli santi, le vostre tante glorie e tanti beni, e que' disir di ciò che braman pieni, stando voi sempre a l'alto Sire avanti;

perché i diletti miei son tali e tanti, che non posson capire in cor terreni, mentr'ho davanti i lumi almi e sereni, di cui conven che sempre scriva e canti.

E come in ciel gran refrigerio e vita dal volto Suo solete voi fruire, tal io qua giù da la beltà infinita. In questo sol vincete il mio gioire,

che la vostra è eterna e stabilita, e la mia gloria può tosto finire.

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