Io vo pur descrivendo d'ora in ora
la beltà vostra e 'l vostro raro ingegno,
e 'l valor d'altro stil, che del mio, degno,
se non quant'ei più d'altro mai v'onora;
né, perch'io m'affatichi, giungo ancora
di tanti pregi vostri al minor segno,
conte, d'ogni virtù nido e sostegno,
senza cui la mia vita morte fôra.
Così, s'io prendo a scriver, il mio foco
è tanto e tal, da ch'egli da voi nasce,
che, s'io ne dico assai, ne dico poco.
Questo e quello il mio cor nutrisce e pasce,
e questo e quel mi dà martìr e gioco:
così fui destinata entro le fasce.