Skip to content
1523–1554

XLII

Gaspara Stampa

Tu pur mi promettesti amica pace, Amor, il dì che tua serva divenni, mostrandomi i begli occhi, i guardi e i cenni, ove tua madre alberga e si compiace.

Ed or, quasi signor empio e fallace, poi ch'una volta il tuo giogo sostenni, ad or ad or nove saette impenni, ed accendi una ed or un'altra face;

e mi trafigi e mi consumi il core col mezzo de l'orgoglio di colui, che tanto gode, quanto altri si more. Così, misera me, tradita fui,

giovane incauta, sotto fé d'Amore; e doler mi vorrei, né so di cui.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XLII · Gaspara Stampa · Poetry Cove