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1523–1554

XL

Gaspara Stampa

Onde, che questo mar turbate spesso, come turba anco me la gelosia, venite a starvi meco in compagnia, poi che mi sète sì care e sì presso:

così fiero Austro ed Aquilon con esso men importuno e men crudo vi sia; così triegua talor Eolo vi dia, quel ch'a me da l'amor non m'è concesso.

Lassa, ch'io ho da pianger tanto e tanto, che l'umor, che per gli occhi verso fore, è poco o nulla, se fosse altrettanto. Voi mi darete voi del vostro umore

quanto mi basti a disfogar il pianto, che si conviene a l'alto mio dolore.

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