Prendi, Amor, de' tuoi lacci il più possente,
che non abbia né schermo, né difesa,
onde Evadne e Penelope fu presa,
e lega il mio signor novellamente.
A pena ei fu dagli occhi nostri assente,
per gir a l'alta ed onorata impresa,
che, noi scherniti e sua fé vilipesa,
rivolse altrove la superba mente.
E, quasi in alto pelago sommerso
d'oblivione, a la sua Anassilla
non ha degnato mai scriver un verso.
O Nerone, o Mezenzio, o Mario, o Silla,
chi fu di voi sì crudo e sì perverso,
d'amor gustata pur una scintilla?