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1523–1554

LXXX

Gaspara Stampa

Prendi, Amor, de' tuoi lacci il più possente, che non abbia né schermo, né difesa, onde Evadne e Penelope fu presa, e lega il mio signor novellamente.

A pena ei fu dagli occhi nostri assente, per gir a l'alta ed onorata impresa, che, noi scherniti e sua fé vilipesa, rivolse altrove la superba mente.

E, quasi in alto pelago sommerso d'oblivione, a la sua Anassilla non ha degnato mai scriver un verso. O Nerone, o Mezenzio, o Mario, o Silla,

chi fu di voi sì crudo e sì perverso, d'amor gustata pur una scintilla?

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