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1523–1554

LXVII

Gaspara Stampa

Chi porterà le mie giuste querele al mio signor, al gran re franco appresso, d'ogni rara eccellenza essempio espresso e, fuor ch'a me, a tutti altri fedele?

Aure de' miei sospir, voi che le vele de' miei caldi disir gonfiate spesso, sarete il mio secreto e fido messo, onde 'l mio stato a lui sol si rivele.

E, se la lunga e faticosa via vi sbigottisce, venga con voi anche la poca e nulla omai speranza mia. E, s'egli avien ch'ancor essa si stanche,

quando dinanzi a l'idol nostro fia, tornate a me, ch'anch'io conven che manche.

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