Voi che novellamente, donne, entrate
in questo pien di tèma e pien d'errore
largo e profondo pelago d'Amore,
ove già tante navi son spezzate,
siate accorte, e tant'oltra non passate,
che non possiate infine uscirne fore,
né fidate in bonacce o 'n second'ôre;
ché come a me vi fian tosto cangiate.
Sia dal mio essempio il vostro legno scorto,
cui ria fortuna allor diede di piglio,
che più sperai esser vicina al porto.
Sovra tutto vi do questo consiglio:
prendete amanti nobili; e conforto
questo vi fia in ogni aspro periglio.