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1523–1554

LVII

Gaspara Stampa

A che, signor, affaticar invano per ritrarvi e scolpirvi in marmi o in carte, o gli altri c'hanno fama di quest'arte, o 'l chiaro Buonaroti, o Tiziano,

se scolpito qual sète aperto e piano v'ho nel petto e nel fronte a parte a parte, sì che l'imagin d'indi unqua non parte, perché siate voi presso o pur lontano?

Ma forse voi volete esser ritratto in sembiante leale e grazioso, qual sète a tutti in ogn'opra, in ogn'atto; dove, lassa, ch'a pena dirvel oso,

vi porto impresso, qual vi provo in fatto, un pochetto incostante e disdegnoso.

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