Ricorro a voi, luci beate e dive,
a voi che sète le mie fide scorte,
da poi che 'l cielo, Amor, fortuna e sorte
sono ai soccorsi miei sì tardi e schive.
Se per me in voi si spera e 'n voi si vive,
come avien che per voi pur si comporte
a star lunge da me quest'ore corte,
che 'l mio ben la pietà vostra prescrive?
Deh non state oggimai da me più lunge!
Fate che questo breve spazio sia
concesso a me d'avervi sempre presso;
ché l'ardente disio tanto mi punge,
che certo finirà la vita mia,
se non m'è 'l vagheggiarvi ognor concesso.