La vita fugge, ed io pur sospirando
trapasso, lassa, il più degli anni miei,
né di passarli ardendo mi dorrei,
a la cagion de' miei sospir mirando;
se non che non so punto il come o 'l quando
den le mie gioie dar luogo agli omei;
ché forse a poco a poco m'userei
ad andar le mie pene sopportando.
Anzi, misera, io so che sarà tosto,
ché per partenza o per cangiar volere
il fin de' miei piacer non è discosto.
E, perch'Amor mel faccia prevedere,
non è per questo il mio petto disposto
a poter tanta doglia sostenere.