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1523–1554

CLXVII

Gaspara Stampa

Poi che disia cangiar pensiero e voglia l'empio signor, ch'onoro ed amo tanto, senza curar de' fiumi del mio pianto, e del mancar de la mia frale spoglia,

io prego morte, che di qua mi toglia, perché non abbia questo crudo il vanto; o prego Amor, che mi rallenti alquanto, poi che de' doni suoi tutta mi spoglia;

sì che o morta non vegga tanto danno, o viva e sciolta non lo stimi molto, allor che gli occhi altro mirar sapranno. Dunque o sia falso il mio temere e stolto,

o resti sciolta al rinovar de l'anno, o queti il corpo in bel marmo sepolto.

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