Skip to content
1523–1554

CLXIX

Gaspara Stampa

A che più saettarmi, arcier spietato? Se tu lo fai per mostrar la tua forza, io ho già tutto dentro e ne la scorza questo misero corpo arso e 'mpiagato.

Se tu lo fai per farmi un dì placato chi la mia libertà mi lega e smorza tu speri invan, perché tua poggia ed orza nulla rileva il suo legno ostinato.

Egli si pasce del mio crudo strazio, quanto è maggior, e de l'aspre mie pene, non pur che mai ne sia pentito e sazio; ed in una gran téma mi mantiene

che, fatto d'altra donna, in breve spazio mi torrà le sue luci alme e serene.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.