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1523–1554

CLXII

Gaspara Stampa

Se 'l fin degli occhi miei e del pensiero è 'l vedervi e di voi pensar, mia vita, poi l'un mi tolse l'empia dipartita ch'io fei da voi per non dritto sentiero,

l'imagin del sembiante vostro vero mi sta sempre nel cor fissa e scolpita, qual donna in parte, ove sia più gradita che gemme oriental, oro od impero.

Ma, perché l'alma disiosa e vaga, troppo aggravata d'amorosa sete, di questo sol rimedio mal s'appaga, fate le luci mie gioiose e liete,

signor, di vostra vista, e questa piaga saldate, che voi sol saldar potete.

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