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1523–1554

CLIII

Gaspara Stampa

Se poteste, signor, con l'occhio interno penetrar i segreti del mio core, come vedete queste ombre di fuore apertamente con questo occhio esterno,

vi vedreste le pene de l'inferno, un abisso infinito di dolore, quanta mai gelosia, quanto timore Amor ha dato o può dar in eterno.

E vedreste voi stesso seder donno in mezzo a l'alma, cui tanti tormenti non han potuto mai cavarvi, o ponno; e tutti altri disir vedreste spenti,

od oppressi da grave ed alto sonno, e sol quei d'aver voi desti ed ardenti.

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