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1523–1554

CCXXIX

Gaspara Stampa

Qual fosse il mio martìre nel vostro dipartire, voi 'l potete di qui, signor, stimare, che mi fu tolto infin il lagrimare.

E l'umor, che, per gli occhi uscendo fore, suol sfogarmi 'l dolore, in quell'amara e cruda dipartita mi negò la sua aita.

O mio misero stato, d'altra donna non mai visto o provato, poi che quello, ond'Amor è sì cortese, nel maggior uopo a me sola contese!

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