– Dimmi per la tua face,
Amor, e per gli strali,
per questi, che mi dan colpi mortali,
e quella, che mi sface,
onde avien che non osi
ferir il mio signore,
altero de' tuoi strazi e del mio core,
in sembianti pietosi?
– Ove anniderò poi –
mi risponde ei, – s'io perdo gli occhi suoi?