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1523–1554

CCXI

Gaspara Stampa

Qual sagittario, che sia sempre avezzo trarre ad un segno, e mai colpo non falla, o da propria vaghezza tratto o dalla spene c'ha da ritrarne onore e prezzo,

Amor, che nel mio mal mai non è sezzo, torna a ferirmi il cor, né mai si stalla, e la piaga or risalda apre e rifalla; né mi val s'io 'l temo o s'io lo sprezzo.

Tanto di me ferir diletto prende, e tal n'attende e merca onor, ch'omai, per quel ch'io provo, ad altro non intende. Il vivo foco, ond'io arsi e cantai

molti anni, a pena è spento, che raccende d'un altro il cor, che tregua non ha mai.

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