S'io non avessi al cor già fatto un callo
e patteggiato dentro col pensiero
non dar più luogo al despietato arciero,
mal trattata da lui quanto egli sallo;
di farmi entrar ne l'amoroso ballo
novamente, e più crudo che 'l primiero,
per farmi uscir dal mio preso sentiero
e commetter del primo un maggior fallo,
avrian forza i vostr'occhi e quel cortese
atto e tante altre grazie e la beltade,
onde natura a farsi onor intese.
Ma, per aver di me giusta pietade,
tanto ho di voi, non più, le voglie accese,
quanto permette onor ed onestade.