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1523–1554

CCLXXXIII

Gaspara Stampa

S'io non avessi al cor già fatto un callo e patteggiato dentro col pensiero non dar più luogo al despietato arciero, mal trattata da lui quanto egli sallo;

di farmi entrar ne l'amoroso ballo novamente, e più crudo che 'l primiero, per farmi uscir dal mio preso sentiero e commetter del primo un maggior fallo,

avrian forza i vostr'occhi e quel cortese atto e tante altre grazie e la beltade, onde natura a farsi onor intese. Ma, per aver di me giusta pietade,

tanto ho di voi, non più, le voglie accese, quanto permette onor ed onestade.

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