Anima, che secura sei passata
per questo procelloso mar, per questa
vita mortal senza provar tempesta,
dagli onori e dal volgo allontanata,
ed or con quella angelica brigata
ti vivi vita eterna in gioia e 'n festa,
lassata qui tutta confusa e mesta
la gioventù da te retta e guidata,
pianga il tuo dipartir, la lontananza
del buon Socrate suo celeste e santo
tutta Italia e tutta Adria in ogni stanza;
ed io per me, se non che mi fa tanto
pianger Amor per lui, che non m'avanza,
colmerei l'urna tua col mio gran pianto.