Deh, perché non poss'io, qual debbo e quale
voi m'imponeste, al mio stil porre i vanni,
sì che 'l vostro bel nome, dagli inganni
del tempo tolto, al ciel spiegasse l'ale,
coppia onorata, a cui null'altra eguale
si vede, o vedrà mai dopo mill'anni,
per virtute e valor salita a' scanni,
ove raro o non mai si salse o sale?
Felice Serravalle, a cui per sorte
si diede l'esser retta e governata
da sì gran donna e sì degno consorte!
Felicissima me, se fosse nata
o con voi prima, o con voi fin a morte
vivesse questa vita che m'è data!