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1523–1554

CCLXXII

Gaspara Stampa

Deh, perché non poss'io, qual debbo e quale voi m'imponeste, al mio stil porre i vanni, sì che 'l vostro bel nome, dagli inganni del tempo tolto, al ciel spiegasse l'ale,

coppia onorata, a cui null'altra eguale si vede, o vedrà mai dopo mill'anni, per virtute e valor salita a' scanni, ove raro o non mai si salse o sale?

Felice Serravalle, a cui per sorte si diede l'esser retta e governata da sì gran donna e sì degno consorte! Felicissima me, se fosse nata

o con voi prima, o con voi fin a morte vivesse questa vita che m'è data!

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