Signor, da poi che l'acqua del mio pianto,
che sì larga e sì spessa versar soglio,
non può rompere il saldo e duro scoglio
del cor del fratel vostro tanto o quanto,
vedete voi, cui so ch'egli ama tanto,
se, scrivendogli umìle un mezzo foglio,
per vincer l'ostinato e fiero orgoglio
di quel petto poteste aver il vanto.
Illustre Vinciguerra, io non disio
da lui, se non che mi dica in due versi:
– Pena, spera ed aspetta il tornar mio. –
Se ciò m'aviene, i miei sensi dispersi,
come pianta piantata appresso il rio,
voi vedrete in un punto riaversi.