– Volgi a me, peccatrice empia, la vista –
mi grida il mio Signor che 'n croce pende;
e dal mio cieco senso non s'intende
la voce sua di vera pietà mista,
sì mi trasforma Amor empio e contrista,
e d'altro foco il cor arde ed accende;
sì l'alma al proprio e vero ben contende,
che non si perde mai, poi che s'acquista.
La ragion saria ben facile e pronta
a seguire il suo meglio; ma la svia
questa fral carne, che con lei s'affronta.
Dunque apparir non può la luce mia,
se 'l sol de la tua grazia non sormonta
a squarciar questa nebbia fosca e ria.