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1520–1553

XXXVII

Galeazzo Di Tarsia

S'affaticano in van, Donna reale, Mille alme penne e mille puri inchiostri A ritrarre il men bel de gli occhi vostri: Ché mal somiglia il sol cosa mortale.

Il ciel vi fece a suo diletto tale Che non capete a gl'intelletti nostri, E siete sola in questi bassi chiostri Divin subietto a l'arte disuguale.

Ma pur cortese e pia gradir dovete Che il nome vostro le lor carte onori, Ché a più santa umiltà più si conviene. Sì diran, poi che ricca di splendori

Andrete nuova sposa al vostro bene, Ne' vostri parti che dipinta siete.

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