S'affaticano in van, Donna reale,
Mille alme penne e mille puri inchiostri
A ritrarre il men bel de gli occhi vostri:
Ché mal somiglia il sol cosa mortale.
Il ciel vi fece a suo diletto tale
Che non capete a gl'intelletti nostri,
E siete sola in questi bassi chiostri
Divin subietto a l'arte disuguale.
Ma pur cortese e pia gradir dovete
Che il nome vostro le lor carte onori,
Ché a più santa umiltà più si conviene.
Sì diran, poi che ricca di splendori
Andrete nuova sposa al vostro bene,
Ne' vostri parti che dipinta siete.