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1520–1553

XXXIV

Galeazzo Di Tarsia

Nuovo dal lido occidental già sento D'aure più liete a la sdruscita nave Spirar conforto, e, dopo amara e grave Fortuna, il ciel men fosco, il mar più lento.

Ma che pro, se là su smarrito o spento È il lume, e scorta al suo camin non have, E senz'arme e governo or spera or pave Lievi fiati di questo e di quel vento?

Alta pietà, che dianzi fuor da' scogli Lei campasti sicura a fidi porti, Da nuovi rischi pur la invola e togli: E sì vedrai ch'altro che trombe o squille,

Chiaro il bel nome tuo da' freddi e smorti Risuonerà dopo mill'anni e mille.

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