Roma, le palme tue, che in marmi e in oro
Roder non può del tempo invida lima,
Fôran quasi di nulla o poca stima
Poste a lato a costei ch'io sola adoro.
Quelle fenno a l'Europa, a l'Asia, al Moro
Ombra da i sacri sette colli in prima,
Questa d'un bel diamante alza la cima
Ricca, del ciel nel più beato coro.
Ella è pur tua, e non poteva altronde
Uscir che da quel sasso almo e famoso
Che diede al fianco tuo l'alta colonna.
Or sorgi al primo onore, anzi che roso
Sia da gli anni il bel tronco e l'aurea fronde,
E tu del mondo, ella di te sia donna.