Skip to content
1520–1553

XVIII

Galeazzo Di Tarsia

Che cerchi più da donna alma reale, Cor mio? Che speri omai che non sia vano? — Io cerco ond'involar cibo più sano Possa da lei, cagion d'ogni mio male.

— Ella è tutta venen dolce mortale, Fera leggiadra in bel sembiante umano. — Dunque deggio morir bramando in vano? — A levarti d'affanno altro non vale.

— Pietà! Tu m'hai pur detto: Taci ed ama, Ché Amor se stesso e non i merti libra. — Sì, ma chieder inanzi a te non lice. — Che poss'io far se a forza altri mi chiama?

— Celarti dentro la più occulta fibra. — E vivrò poi? — Vivrai forte e felice.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
XVIII · Galeazzo Di Tarsia · Poetry Cove