Donna, che di beltà vivo oriente
Fusti ed al fianco mio fidato schermo,
E quasi incontra il mondo saldo e fermo
Scoglio che forza d'Aquilon non sente,
Dopo il ratto inchinarti in occidente,
Risguarda in questo calle oscuro ed ermo,
Ove piangendo vo, stanco ed infermo,
I capei biondi e l'alme luci spente,
E, se del tuo sparir quinci m'increbbe,
Vedrai nel mezzo del mio cor diviso
Come il dolor vie più con gli anni crebbe.
Tempo ben di scovrir nel tuo bel viso
Altra aurora, altro sole omai sarebbe
E riposarmi nel tuo grembo assiso.