Prospero, questa che t'onora e piange
Fama, fa di tuoi merti intera fede:
Quel ch'eri vivo, morto ancor si vede
Ne i volti impresso di chi duolsi ed ange.
Mira Basento e 'l suo fratel che frange
A pié la riva ove il tuo albergo siede,
Che non più d'oro, ma d'inchiostro ha il piede,
Com', te chiamando, qualitate cange.
L'un cangia qualità, l'altro l'estreme
Voci ti sacra, ed io su questo saldo
Marmo l'incido a tuo perpetuo onore.
O spirto di virtute ornato e caldo,
Nacque teco beltà, senno e valore
Ed or son qui teco sepolti insieme.