Non così lieve piuma aere sereno,
Spalmato legno queta onda marina,
Rapido fiume che giù d'alpe inchina,
O piè veloce nudo aperto seno
Solca, come il pensier che senza freno
Nel verde fondo del suo error dechina,
Né per aspro sentier, né per rovina
Od interposto monte unqua vien meno.
Ma se va dietro al ver ch'a destra sorge,
Quasi augel senza piume o pigro verme,
Serra il camino un sasso, un sterpo solo.
Tu dunque, alto Rettor, più salde e ferme
Penne mi presta al vero; a l'altre il volo
Tronca, ed apri la via ch'a te mi scorge.