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1330–1400

XXIII

Franco Sacchetti

Non spero omai che 'l cor abbia speranza di sentir l'ora che 'l car messaggero dagli occhi scenda a lui, narrando il vero della veduta con amor sembianza:

però che tanto ha preso non-certanza del corso suon di voci il suo pensero, che, mentre il Ciel starà con alto impero, veder non crede quel c'ha disianza.

Lasso, che 'l cor come in costei s'accese, sùbito come uccel volando sparve agli occhi, che con gli occhi suo' gli prese. Tempo fu poi ch'alcun'ora aparve

com'un balen che poco sta palese, gittando vampo, come agli occhi parve; già mai più non raparve. Or pensa il tempo di mia giovenezza,

e se aspettar il ben posso in vecchiezza.

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