Agnol, veggendo la tua gran pazzia,
che sempre brama tanti ufici avere,
di ricordarti non posso tenere
quanta in tuo capo regna fantasia.
Tu sai che fiorentina segnoria
nessun tuo pare vuole in suo podere,
né chi ser Benghi vuol sempre parere,
né chi vilmente sotto un'arte stia.
Però, deh, fa ch'ogni matta speranza
la qual dimora nel tuo capo grosso,
non faccia pur su questo dimoranza;
e questa voglia lèvati da dosso,
tenendo sempre in te cotal fidanza,
che d'ogni ufizio creda esser iscosso:
sì che' mestier seguisci de' tuo' pari,
ch'a entrar in sacco sempre sono avari.