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1330–1400

XLIII

Franco Sacchetti

Lasso, ch'ogni vertù veggio fuggita in parte, che nessun la vuol trovare; venuto è tempo che chi sa mal fare, per valoroso ciaschedun l'adita.

Tant'è la voglia altrui dal ben partita, che niente val chi vuol vertù usare; speme non ci è se non in ragunare tesoro assai e con misera vita.

O mondo più che mai pien d'animali sanza ragion, sanza sensibil mente, quanti dimoran nel tuo cerchio mali! Chi ha danar, tenuto è 'l più possente,

ed onorati per questo son tali, che la lor vita è meno che da niente. Or senta, chi non sente, che vertù per pecunia non s'acquista,

ma vita e morte dolorosa e trista.

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XLIII · Franco Sacchetti · Poetry Cove