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1330–1400

SONETTO XII ED ULTIMO

Franco Sacchetti

Veggio la pace sì accetta al mondo, sonetti miei, che mal serete uditi da quelli almeno c'hanno da fare inviti per propio acquisto, che non ha mai fondo.

Altri comenderanno il dir giocondo, che vivon con gran pena in tal partiti; altri, che sono d'ogni ben finiti, diranno: - Vada come vuole, a tondo -.

Niente di meno, il dir ben sempre è bene; e se pur se ne volge un mal pensero, sarà consolazione a le mie pene. E' non può mal parlare chi parla il vero;

però, dodici tutti, andate bene con voce aperta per ogni sentiero; e al signor sincero v'apresentate, de' Manfredi Astore,

che è circunspecto e pien d'ogni valore.

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