Amor, poi che convien ch'io sia lontano
da questa donna che mi tien suggetto,
serba il mio cor nel suo gentil aspetto;
e col vago disio ch'io lascio in lei,
tienla ferma, signor che far lo puoi:
però che quel che grava i spirti mei
è che tu non rivolga i pensier suoi.
Ben che 'l partir mi doglia, guarda i tuoi
efetti, e che 'l voler truovi l'efetto
ch'io porto e lascio a lei dentr'al suo petto.