La grazia, che dal cielo par che in voi piova,
infin di qua per fama sempre spica,
come lo 'ngegno vostro s'affatica
dove vertù nel suo valor rinova;
onde lo immaginar che dentro cova
nel mio pensiero, agli occhi fa tal brica,
che la lor luce tegnon per mendica,
se vostra vista già non la riprova.
Vostro conforto la mia mente sturba,
levandole d'atorno ciascun pruno
che con punture gli desse dolore,
intimo amico; e per maggiore amore
ho ricevuto in fiorentina urba
vostro grazioso, vago e caro muno:
la balatina, per voi adornata
con dolci note, in gran saver formata.