Di tempo in tempo e di martìro in pena
questo fallace Amor mia vita mena:
però ch'amar mi fa in parte tale,
che mi dà doglia, e non posso dolermi:
scovrir non oso onde vegna il mio male,
né qual né dove il mio pensier si fermi.
Di morte in morte vo, non val pentermi.
Lasso, nol vede quella che m'apena.