Questa nimica de l'umana turba
che con sua crudeltà il mondo abraccia,
più che non suole, altrui di vita caccia,
mossa da l'alto re. Ciascun la fugge,
ed ella si sta ferma, e qual vuol, giugne;
nol crede alcun, se non quand'ella pugne.
Aquila né serpente in lei non prova;
spegne l'orgoglio là dov'ella il trova.