Di diavol vecchia femmina ha natura,
fèra diversa e fuor d'ogni misura.
Del ben s'atrista e con invidia il mira,
e di veder il mal ingrassa e ride;
ordina, pensa ciò ch'altrui martira,
e dentro ha gioia, quando di fuor stride.
Così quest'animal brutto conquide
ciascun che vive, ed ogni luce oscura.
Al mondo spiace la sua opra e vista
più che non piacque adrieto in giovenezza;
e per questo, che vede, al cor acquista
superbia e ira nella sua vecchiezza,
sì che le fa bramar l'altrui bellezza
tornar al simil della sua figura.
Dunque, qual giovin donna è sì beata
che non giugne a tal tempo, dé' volere,
poi c'ha passata la stagion amata,
metter la morte sua a non calere:
ché drieto al buono stato il reo vedere
è peggio che chi al mal sempre s'indura.
Di diavol vecchia, etc.