Skip to content
1330–1400

CXXXVII

Franco Sacchetti

L'alto rimedio di Fiorenza magna ognor si vede, quando ha più perduto: biscia né serpe né Giovanni Aguto per suo oprar non gli darà magagna.

Quanto la crede affligger chi si lagna, che non la spegne, come egli ha voluto, ma e' si torna come egli è venuto, ed altri tende, ov'e' tese, la ragna.

Fiorenza mia, tu vedi ciò ch'io parlo: San Miniato tuo convien che sia, pur che tu voglia, ed altri seguitarlo; e non pensar che scampi d'esta via,

mal grado di colui che vuole atarlo, ché tosto avrà la guerra in Lombardia.

Cookies on Poetry Cove

We use cookies to remember your language preference and — only with your consent — to learn how Poetry Cove is used. You can change your mind any time.
CXXXVII · Franco Sacchetti · Poetry Cove