Non è in me vertù, ma nel dir vostro,
il qual fa certo voi tanto eccellente,
che, reverendo, sete reverente
a me indegno, ove pinse lo 'nchiostro;
e ben mostrate, più che io non mostro,
nel monte di Parnaso esser possente,
dove mia voglia, se 'l poder consente,
brama che sia comune il viver nostro,
acciò ch'io veggia per novel concetto
vo', dolce amico, tal qual sempre voglio,
con cui ventura m'ha sùbito eletto.
Pochi de' vostri pari, ond'io mi doglio,
par che la mente al mondo esser presumi,
ma più ci cresce chi vertù consumi
contro a ciascun, che con le Muse stanzi;
dov'io son drieto, e voi mi sete inanzi.
Valete perhenniter et gaudete.