Povero pelegrin, salito al monte
mi veggio, lasso, e scender a la valle,
dove tostano è scuro ogni suo calle.
O erta vana, dilettosa e falsa,
quanto se' vaga a l'ignorante ingegno!
Guai a chi passa, e non riguarda il segno!
Passato sono, e sto, e vo e corro:
stella mi doni lume, a cui ricorro.