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1330–1400

CXXIX

Franco Sacchetti

Lasso, che 'l tempo, l'ore e le campane, ch'ognor col suon mi danno nella mente, mi fanno rimembrar quanto sovente a morte vanno le potenze umane!

E penso, lasso, sera, notte e mane, come si fugge ogni tempo presente, e veggio che per certo egli è niente ciò che disian nostre menti vane.

Corre per forza, come pinto strale, dal nascer, questa vita, a dar nel segno di quella, che nesun contro a le' vale. Dunque, che fa nostro misero ingegno?

Vanitas vanitatum monta e sale; sommersa è l'alma, e 'l corpo è fatto degno.

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