I' so ch'avete il capo nel fattoio,
tra macine, tra gabbie e tra braghieri,
tra villani, tra buoi e tra somieri,
tra l'olio, tra l'ulive e lo 'nfrantoio;
e so che ben premete lo stretoio,
perché del sugo n'esca, volontieri;
e certo son che con vostra moglieri
vi ritrovate poi al copertoio,
e ragion fate sanza quarteruoli,
ragionando con lei delle misure:
dell'orcia, di mezzine e degli orciuoli.
Ma que' c'hanno le mani rozze e dure,
vi tengon alacciato in questi duoli,
di loro inganni avendo gran paure.
E questa è la cagion che v'ha costretto
che voi non rispondete al mio sonetto.