Felice fui quanto Felice in vita
con meco fu: principio de' mie' danni
fu il suo fine, perché negli affanni
allora entrai, che da me fe' partita.
O stagion verde, d'ogni ben fiorita,
quando riguardo a' tuo' preteriti anni
e penso or come scendo ed in che scanni,
ogni senso mi manca, niun m'aita!
I' non credea che 'l nome con l'effetto
fosse accordante, e che spento ogni lume
mi fosse, dond'io mai veggia diletto.
Appoggiar non mi posso a niun costume;
il mal mi sprona, e 'l ben m'è interdetto:
così mi volge e mena questo fiume.