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1330–1400

CXCV

Franco Sacchetti

Alma filice che al Ciel se' gita, che conforto qua giù spero già mai, stando nelli mondan terresti guai, di lungi dalla tua etterna vita?

I' sto a basso, e tu se' su salita; tra l'ombre son, tu tra' cellesti rai; tra gli animali, e tu tra' santi stai; pien di pensieri, e tu con Dio unita.

Maggior distanzia è che far si possa, se eravamo due ed uno in carne, e dipartite son le carni e l'ossa? L'una parte nel cielo è gita a starne

l'altra è rimasa in terra, di ben scossa, grave e penosa, e su vorrebbe andarne. Perché non scende mai chi fa tal salto, non ho riparo, s'io non salgo in alto.

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