Alma filice che al Ciel se' gita,
che conforto qua giù spero già mai,
stando nelli mondan terresti guai,
di lungi dalla tua etterna vita?
I' sto a basso, e tu se' su salita;
tra l'ombre son, tu tra' cellesti rai;
tra gli animali, e tu tra' santi stai;
pien di pensieri, e tu con Dio unita.
Maggior distanzia è che far si possa,
se eravamo due ed uno in carne,
e dipartite son le carni e l'ossa?
L'una parte nel cielo è gita a starne
l'altra è rimasa in terra, di ben scossa,
grave e penosa, e su vorrebbe andarne.
Perché non scende mai chi fa tal salto,
non ho riparo, s'io non salgo in alto.