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1330–1400

CV

Franco Sacchetti

Piangi, Fiorenza, piangi, poi che morte t'ha tolto il cittadin pien di vertute, in Puglia alta colonna di salute, invitta, degna, vallorosa e forte.

Piagni, reina, e tutta la tua corte pianga le posse di costu' perdute, ché le tue terre sono al fin venute, perdendo i muri e torri con le porte.

Sarebbe a Roma, quando fu maggiore, questi tenuto caro, nella scola che consol nominava e sanatore. Dunque, Fiorenza, nella morte sola

in lui dimostra segno con onore, che dica sempre: - I' son qui tuo Niccola, che nitens laude per lo mondo vola.

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