Chi sa dir, dica, e chi può far, sì faccia,
ché chi fa mal, nel mal convien che giaccia.
Venuto è 'l mondo a tale, che non disserve
e non fa mal se non quel che non puote;
ma spesso avièn che la Fortuna serve,
sì che fa lieti assai, quando percuote,
girando ciaschedun su le sue ruote
perché a l'uno il mal dell'altro piaccia.
Altro non è, a dir ben e far male,
se non altrui e sé stesso tradire:
misero chi disserve quando sale,
però che in basso stato dée venire
e di quel colpo, che fiede, morire,
come uom che nuoce, e peggio a sé procaccia.